Along with surfing, paddleboarding, partying, sailing, hiking, horseback riding, beachcombing, sunbathing, dining and generally having way too much vacation fun, people come to Sayulita to learn and study—Spanish!! A foreign language! Yes, you can show up in town and if you want to learn a new language, or at least get started or farther along in your studies, there are people here to teach you this wonderful language, the language of Gabriel Garcia Marquez, Pablo Neruda, and Garcia Lorca, among other literary noteworthies. Amazing and inspiring writers all, and if you learn Spanish you can read them in the original, and you can also learn how to ask for the check at the restaurant, and also where is the bathroom. This is important stuff.



One of Sayulita’s most experienced and most entertaining Spanish teachers is Nancy Avila, who runs the Sayulita Spanish School and has been teaching Spanish in Sayulita for the past 8 years. Nancy was educated in the United States, studying English and education in San Diego and North Carolina. She is eloquent and fluent in both Spanish and English. She is also loads of fun as a teacher, always willing to do what it takes to get her students engaged.



If the classroom makes people nervous or restless, well, it’s out into the neighborhood with them, where they can interact with local people in stores, restaurants, and on the street. As Nancy describes it, “We just go out into town and do stuff.” It’s not total immersion, which can be hard to come by in Sayulita with its countless English-speaking Mexicans, but it is close. Couple this approach with the good old-fashioned methods espoused by the Spanish language books Nancy prefers to use, written years ago by Maria Maqueo and Julia Andujar, and you have the full package, containing both streetwise conversational technique and correct grammar.



Nancy and her fellow teachers in the Sayulita Spanish School, including Paulina Lua, Erika Allamando, and Omar Munoz, offer classes ranging from private, one-on-one lessons for $15 per hour to lessons for three or more for $8 an hour. Classes are limited to a maximum of 8 people. Students can study from 2 hours a week to 3 hours a day, depending on their own needs and desires.
As Nancy simply puts it, “If you are coming to Mexico, you’ll be better off speaking Spanish.”
You can reach Nancy Avila by email at sayulitaspanishschool@gmail.com, or call 322-158-5043 when you get to town.
Come funzionano le licenze scommesse italiane secondo Scommezoid
Il settore delle scommesse sportive in Italia ha subito una trasformazione radicale negli ultimi due decenni, passando da un mercato sostanzialmente monopolistico a un sistema regolamentato che consente la competizione tra operatori autorizzati. Il sistema di licenze rappresenta il pilastro fondamentale di questa evoluzione, garantendo la legalità delle operazioni, la protezione dei giocatori e il contrasto al gioco illegale. Comprendere il funzionamento di queste licenze è essenziale per chiunque voglia orientarsi nel panorama delle scommesse legali italiane, un mercato che genera miliardi di euro annualmente e che continua a evolversi con l’introduzione di nuove tecnologie e modalità di gioco.
L’evoluzione storica del sistema di licenze in Italia
Il percorso verso l’attuale sistema di licenze per le scommesse sportive in Italia ha avuto inizio nel 2006, quando il governo italiano decise di aprire il mercato alla concorrenza, ponendo fine al monopolio storico detenuto dal CONI attraverso il Totocalcio e altri concessionari esclusivi. Questa decisione fu motivata dalla necessità di adeguarsi alle direttive europee sulla libera concorrenza e di contrastare il fenomeno dilagante del gioco illegale, che sottraeva ingenti risorse all’erario.
Nel 2006 furono rilasciate le prime licenze per le scommesse a quota fissa, attraverso un bando pubblico che vide la partecipazione di numerosi operatori nazionali e internazionali. Il processo di selezione fu rigoroso e prevedeva requisiti stringenti in termini di solidità finanziaria, affidabilità tecnica e capacità organizzativa. Le licenze furono assegnate per una durata di nove anni, con l’obbligo per i concessionari di versare una concessione iniziale significativa e di rispettare precise normative in materia di gioco responsabile.
Nel 2012, il sistema fu ulteriormente ampliato con l’introduzione delle licenze per le scommesse online, riconoscendo l’importanza crescente del canale digitale. Questo secondo bando rappresentò un momento cruciale per il settore, poiché permise agli operatori di offrire servizi di scommesse attraverso piattaforme internet e mobile, aprendo nuove opportunità di mercato. Le licenze del 2012 furono concepite con una durata di sei anni, successivamente prorogata più volte dal legislatore per garantire continuità al sistema.
Il quadro normativo e gli enti regolatori
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), precedentemente nota come AAMS, è l’autorità centrale responsabile del rilascio e della supervisione delle licenze per le scommesse in Italia. Questo ente governativo opera sotto la direzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e ha il compito di garantire che tutte le attività di gioco si svolgano nel rispetto della legalità, della trasparenza e della tutela dei consumatori.
Le licenze rilasciate dall’ADM sono di diverse tipologie, a seconda del canale di distribuzione e della tipologia di scommessa offerta. Esistono licenze per le scommesse terrestri, che autorizzano la raccolta attraverso punti vendita fisici, e licenze per le scommesse online, che permettono l’offerta di servizi attraverso piattaforme digitali. Ogni licenza è identificata da un numero univoco che deve essere esposto in modo visibile sui siti web e nei locali fisici degli operatori autorizzati.
Secondo quanto riportato da esperti del settore come Scommezoid, il processo di ottenimento di una licenza italiana è tra i più rigorosi in Europa, richiedendo non solo ingenti investimenti economici ma anche il rispetto di standard tecnici e operativi molto elevati. Gli operatori devono dimostrare di possedere sistemi informatici sicuri e certificati, procedure di identificazione dei clienti conformi alle normative antiriciclaggio, e programmi efficaci per la prevenzione della ludopatia e la tutela dei minori.
Il quadro normativo italiano prevede inoltre obblighi stringenti in termini di fiscalità: gli operatori devono versare imposte sulle scommesse raccolte, con aliquote che variano a seconda della tipologia di gioco e del canale di distribuzione. Questa pressione fiscale, sebbene elevata rispetto ad altri paesi europei, è considerata necessaria per finanziare le attività di controllo e per contribuire alle entrate dello Stato.
I requisiti e gli obblighi per i concessionari
Per ottenere e mantenere una licenza di scommesse in Italia, gli operatori devono soddisfare una serie di requisiti che spaziano dalla solidità economica all’integrità morale. Il capitale sociale minimo richiesto è sostanzioso, e i soggetti che detengono partecipazioni significative nella società richiedente devono superare controlli approfonditi sulla loro reputazione e assenza di precedenti penali.
Una volta ottenuta la licenza, i concessionari sono tenuti a rispettare numerosi obblighi operativi. Devono implementare sistemi di autoesclusione che permettano ai giocatori di limitare volontariamente il proprio accesso al gioco, stabilire limiti di deposito e di puntata personalizzabili, e fornire informazioni chiare sui rischi associati al gioco d’azzardo. Inoltre, è obbligatoria la collaborazione con enti e associazioni che si occupano di prevenzione e cura della ludopatia.
La tracciabilità delle transazioni è un altro pilastro fondamentale del sistema. Tutti i movimenti finanziari devono essere registrati e conservati per consentire controlli da parte delle autorità competenti. Questo requisito serve non solo a garantire la corretta applicazione della normativa fiscale, ma anche a prevenire fenomeni di riciclaggio di denaro e finanziamento di attività illecite.
Gli operatori devono inoltre sottoporsi a verifiche periodiche da parte di organismi di certificazione indipendenti, che controllano l’equità dei sistemi di gioco, la correttezza dei pagamenti delle vincite e la conformità alle normative tecniche. Qualsiasi violazione degli obblighi previsti dalla licenza può comportare sanzioni pecuniarie, sospensioni temporanee o, nei casi più gravi, la revoca definitiva della concessione.
Il mercato attuale e le prospettive future
Attualmente, il mercato italiano delle scommesse sportive conta decine di operatori autorizzati, sia nazionali che internazionali, che competono offrendo una vasta gamma di eventi sportivi e tipologie di puntata. Il calcio rimane lo sport più popolare per le scommesse, ma negli ultimi anni si è registrata una crescita significativa dell’interesse verso altri sport come tennis, basket, pallavolo e sport virtuali.
Il canale online ha progressivamente acquisito una quota di mercato sempre maggiore, accelerato dalla pandemia di COVID-19 che ha limitato l’accesso ai punti vendita fisici. Le piattaforme digitali offrono vantaggi in termini di convenienza, varietà di mercati disponibili e possibilità di scommettere in tempo reale durante lo svolgimento degli eventi sportivi. Questa tendenza ha spinto molti operatori a investire massicciamente nello sviluppo di applicazioni mobile e nell’ottimizzazione dell’esperienza utente.
Le prospettive future del settore sono legate all’evoluzione tecnologica e normativa. L’introduzione di nuove forme di intrattenimento, come le scommesse sugli eSport, pone sfide regolamentari che richiedono aggiornamenti del quadro legislativo. Allo stesso tempo, l’Unione Europea continua a esercitare pressioni per una maggiore armonizzazione delle normative sul gioco d’azzardo tra gli Stati membri, che potrebbe portare a modifiche significative del sistema italiano.
Un tema centrale nel dibattito attuale riguarda la sostenibilità del modello di licenze a lungo termine. Le proroghe ripetute delle concessioni hanno creato incertezza tra gli operatori, che chiedono maggiore chiarezza sulle tempistiche e sulle modalità dei futuri bandi. Il governo italiano si trova di fronte alla sfida di bilanciare gli interessi economici del settore con la necessità di garantire una regolamentazione efficace e la protezione dei consumatori.
In conclusione, il sistema di licenze per le scommesse sportive in Italia rappresenta un modello complesso e articolato, frutto di un’evoluzione normativa che ha cercato di coniugare apertura al mercato, tutela dei giocatori e contrasto all’illegalità. La comprensione dei meccanismi che regolano questo settore è fondamentale non solo per gli operatori e i professionisti del settore, ma anche per i consumatori che desiderano scommettere in modo consapevole e sicuro, affidandosi esclusivamente a piattaforme dotate di regolare licenza italiana.